L'ecosistema di connettività dell'Europa, fattore competitivo sempre più importante, rappresenta il 4,7% del PIL. In termini di paragone, agricoltura, pesca e silvicoltura insieme rappresentano l'1,7% del PIL, il settore automobilistico arriva al 7%.
Gli investimenti totali nel settore (compresi i beni tangibili fissi e le spese in Ricerca e Sviluppo) ammontano a 115,5 miliardi di euro: gli operatori di telecomunicazioni esprimono il 60% del totale, seguiti dai fornitori di contenuti e applicazioni (30%) e dai produttori di apparecchiature (9%).

Fonte: Eurostat and Analysys Mason estimates, 2024
I membri di Connect Europe e la loro catena di fornitura impiegano complessivamente un milione di persone. I loro servizi di connettività sono utilizzati da 276 milioni di europei (61,5% della popolazione).
I mercati al dettaglio europei presi nel loro insieme restano frammentati. Nel 2024, l'Europa aveva 41 gruppi operativi mobili con oltre 500.000 clienti, rispetto ai 5 negli Stati Uniti, ai 4 in Cina e Giappone e ai 3 in Corea del Sud.
Principali ritardi dell’Europa
Il rapporto segnala che l'Europa è ancora in ritardo su tecnologie importanti come 5G, 5G SA e edge cloud. Entro la fine del 2024, il 5G in Europa è destinato a crescere fino all'87% della popolazione, rispetto all'80% del 2023. Tuttavia, Corea del Sud (99%), Stati Uniti (98%), Giappone (97%) e Cina (90%) hanno performance decisamente migliori.

- La copertura 5G Standalone (SA) ha raggiunto solo il 40% (nonostante il numero delle reti commerciali 5G SA, sia passato in Europa da 10 nel 2023 a 19 nel 2024). In Nord America la soluzione 5G Standalone (SA) è disponibile per il 91% della popolazione e in Asia-Pacifico per il 45%.

- Per quanto riguarda l'edge cloud, entro la fine della prima metà del 2024, 8 operatori in Europa avevano lanciato offerte commerciali di edge cloud. La regione Asia-Pacifico contava 21 operatori con offerte commerciali di edge cloud, il Nord America 7.
Si intravedono graduali progressi per Open RAN, API di rete, AI per le operazioni di rete, Ricerca e Sviluppo per 6G. In termini di adozione di Open RAN (reti di accesso radio virtualizzate e aperte) entro la fine del 2024, l'Europa con 16 implementazioni commerciali è davanti al Nord America (10), ma dietro all'Asia e al Giappone (24).
Investimenti nella connettività
Le tendenze storiche di bassa redditività e bassi investimenti nel settore delle telecomunicazioni sembrano essersi aggravate. Per la prima volta in sette anni, l'investimento totale nelle telecomunicazioni in Europa è diminuito del 2%, passando da 59,1 miliardi nel 2022 a 57,9 miliardi nel 2023.
Nel 2023, l'investimento nelle telecomunicazioni pro capite in Europa, pari a 117,9 EUR, era la metà di quello degli USA (226,4 EUR) e inferiore a quello del Giappone (187,6 EUR) e della Corea del Sud (173,1 EUR).
Gli operatori europei hanno assorbito l'inflazione per conto dei loro clienti e i ricavi sono diminuiti in termini reali. Nel 2023, i ricavi delle telecomunicazioni europee sono diminuiti del 4,4% in termini reali.
Il fatturato medio per utente (ARPU) mobile è diminuito del 5,9% rispetto all'anno precedente in termini reali. In Europa l’ARPU mobile è di 14,8 euro rispetto a 41,7 euro negli Stati Uniti, 26 euro in Corea del Sud e 22,6 euro in Giappone.

Sviluppi dell’Intelligenza Artificiale
Il Report segnala applicazioni AI per aumentare i volumi dati caricati o scaricati su reti fisse e mobili:
- strumenti di creazione assistiti da AI (che rendono più rapida e semplice la creazione di contenuti)
- ambienti di gioco generati da AI e avatar in-game (che rendono i giochi più accattivanti)
- assistenti personali AI (che automatizzano la raccolta e l'invio di dati).
Nel mercato aziendale, la raccolta di dati di telemetria per l'analisi AI e l'uso di strumenti AR abilitati AI genereranno importanti aumenti del traffico.
Raccomandazioni Rapporto Draghi per il settore delle comunicazioni digitali
- Riformare la regolamentazione e la posizione dell'UE in materia di concorrenza in modo da incoraggiare il consolidamento degli operatori di rete
- Ridurre la regolamentazione ex ante a livello nazionale a favore dell'applicazione della concorrenza ex post
- Armonizzare le licenze per lo spettro a livello UE, supportare una durata più lunga delle licenze e meno riserve di banda
- Semplificare e armonizzare le normative sulla sicurezza informatica e consentire agli operatori UE di fornire servizi in tutta l'UE
- Rafforzare i fornitori di apparecchiature e software per le telecomunicazioni con sede nell'UE
- Fornire un coordinamento centrale degli standard per l'edge computing, le API di rete e l'IoT
Fonte: State of Digital Communications 2025 - Connect Europe